Come studiare velocemente e ricordare tutto (o quasi)
Rileggere gli appunti per la quinta volta dà una bella sensazione: il testo ormai è così familiare. Il guaio è che familiare non vuol dire imparato. Quali tecniche di studio funzionano davvero, e perché le più popolari no.
L'esame è domani, il programma ha quaranta argomenti, e per ora in testa c'è solo il nome del corso. La mano va verso gli appunti per rileggerli un'altra volta. È il gesto più naturale del mondo, e quasi il meno utile.
Perché rileggere non funziona
Gli psicologi Henry Roediger e Jeffrey Karpicke hanno confrontato due modi di studiare: alcuni studenti rileggevano un testo più volte, altri lo leggevano una volta e poi provavano a ricordarlo senza guardare. Dopo cinque minuti chi aveva riletto ricordava di più. Ma dopo due giorni e dopo una settimana restava nettamente indietro rispetto a chi si era allenato a ricordare. La parte più subdola: rileggere rendeva gli studenti più sicuri di aver imparato.
Un'ampia rassegna di dieci tecniche di studio ha messo rilettura, sottolineatura e riassunto tra le meno utili. I voti migliori sono andati a due tecniche: interrogarsi da soli e distribuire lo studio nel tempo.
Un metodo di studio efficace: 7 tecniche
1. Interrogati invece di rileggere
Chiudi gli appunti e prova a ricordare: rispondi ad alta voce a una domanda d'esame, scrivi tutto ciò che ricordi sull'argomento, ripassa le tue flashcard. Poi controlla. Ogni sforzo di memoria rafforza il ricordo più di un'altra lettura, e in più ti mostra onestamente cosa non sai ancora.
2. Distribuisci il ripasso nel tempo
Un'ora di studio divisa in tre sessioni da 20 minuti in giorni diversi di solito rende più della stessa ora tutta di fila. Si chiama ripetizione dilazionata, e nella stessa rassegna divide il primo posto con l'autointerrogazione. Un calendario semplice: ripassa il giorno dopo, poi dopo tre giorni, poi dopo una settimana.
3. Dormi tra una sessione e l'altra
In un esperimento del 2016, 40 persone hanno imparato parole straniere in due sessioni a 12 ore di distanza. Chi dormiva tra le due sessioni aveva bisogno della metà dei tentativi per reimparare le parole, e dopo una settimana e perfino dopo sei mesi ne ricordava nettamente di più. Da qui la routine migliore prima di un esame: studiare la sera, dormire, ripassare la mattina. E una notte in bianco prima dell'esame lavora contro la tua memoria.
4. Chiediti «perché?»
Un fatto semplicemente letto resta meno di un fatto accompagnato da una spiegazione. Chiediti perché è vero e prova a rispondere: un legame con qualcosa che sai già funziona come un gancio. La rassegna ha dato a questa tecnica un voto medio: aiuta, solo meno dell'autointerrogazione.
5. Mescola argomenti e tipi di esercizi
Risolvere venti esercizi dello stesso tipo di fila dà soddisfazione, ma all'esame arrivano mescolati. Se durante l'allenamento alterni i tipi di esercizi, devi decidere ogni volta quale metodo usare, ed è proprio l'abilità che l'esame mette alla prova. Anche questa tecnica ha preso un voto medio, e aiuta soprattutto in matematica e nelle altre materie in cui si devono risolvere problemi.
6. Costruisci un palazzo della memoria
Per elenchi, date e sequenze esiste una tecnica antichissima: il metodo dei loci, detto anche palazzo della memoria. Immagina un percorso che conosci benissimo, per esempio dalla porta di casa alla cucina, e sistema lungo la strada, con la mente, le cose da ricordare. Per recuperarle basta ripercorrere il tragitto. In un esperimento del 2017, persone con una memoria nella media si sono allenate per 40 giorni e sono passate da 26 a 62 parole ricordate su un elenco di 72, e il miglioramento reggeva ancora quattro mesi dopo.
7. Studia a pezzi
Un testo lungo o una poesia sono difficili da imparare tutti insieme. Dividili in parti di senso compiuto, impara la prima, poi la seconda, poi ripassale insieme, e avanti così. Controlla ogni pezzo a memoria, non rileggendolo.
Come imparare a memoria una poesia (o un canto di Dante)
- Leggi la poesia ad alta voce e assicurati di capire di cosa parla: ciò che ha senso si ricorda meglio.
- Impara due versi alla volta: leggili, copri il testo, ripetili.
- Aggiungi i due versi successivi, e ogni volta ripeti tutto dall'inizio.
- Se ti blocchi, scrivi la prima lettera di ogni parola e ripeti partendo da quelle: hai un aiuto, ma non il testo.
- Ripeti la poesia prima di dormire e di nuovo la mattina, prima di guardare il testo.
Per un'interrogazione o un intervento in pubblico il procedimento è lo stesso, solo che raramente serve parola per parola. Memorizza l'ordine dei punti principali, per esempio con un palazzo della memoria, e la prima e l'ultima frase esatte.
Come studiare per un esame, la maturità o un concorso
- Conta i giorni e dividi gli argomenti in porzioni, lasciando l'ultimo giorno per il ripasso.
- Impara ogni porzione interrogandoti: domanda, risposta a memoria, verifica.
- Torna sulle porzioni vecchie dopo un giorno e dopo tre giorni.
- La sera prima non rileggere tutto. Interrogati sull'elenco delle domande, poi vai a dormire.
- Se continui a rimandare il momento di metterti a studiare, prova queste tattiche contro la procrastinazione.
Come imparare velocemente i vocaboli
Le flashcard funzionano meglio di tutto: la parola da un lato, la traduzione e una frase d'esempio dall'altro. Prima prova a ricordare, poi gira la scheda. Le parole sbagliate tornano più spesso, quelle facili meno spesso. È così che funzionano le app di ripetizione dilazionata come Anki, ma vanno benissimo anche le schede di carta.
Il mito degli stili di apprendimento
L'idea diffusa che ognuno debba studiare secondo il proprio stile, visivo, uditivo o cinestetico, non ha retto alle verifiche. Una rassegna del 2008 non ha trovato prove convincenti che adattare l'insegnamento a uno stile di apprendimento migliori i risultati. Studia come chiede la materia: le cartine con gli occhi, la pronuncia con le orecchie, e tutto il resto interrogandoti.
La ripetizione dilazionata in StarDo
I promemoria sono un modo semplice per gestire la ripetizione dilazionata: aggiungi un'attività come «ripassare gli argomenti 1-10» per domani, fra tre giorni e fra una settimana, e fai dei vocaboli un'attività che torna Ogni giorno. Se il momento di mettersi a studiare perde regolarmente contro la pigrizia, metti qualche stella in promessa sulla prima sessione. Se cominci all'ora stabilita, non costa niente. Se la salti, le stelle promesse vanno versate.
Domande frequenti
Come imparare qualcosa in una notte?
Si può ricordarlo fino al mattino, ma un sapere del genere svanisce in fretta, e un cervello che non ha dormito trattiene peggio le cose nuove. Un piano più sicuro: studia la sera interrogandoti, dormi almeno qualche ora e ripassa a memoria la mattina.
Quante volte bisogna ripetere per ricordare?
Non c'è un numero magico. Un riferimento migliore: quando riesci a ricordare senza aiuti più volte, a uno o due giorni di distanza, è acquisito.
Come si memorizzano tante informazioni?
Dividile in parti, scrivi domande per ogni parte, impara interrogandoti e ripassa le cose vecchie con delle pause in mezzo. Una montagna di informazioni non si impara in una seduta, ma un'ora al giorno per una settimana porta lontano.
Interrogarsi è meno piacevole che rileggere, ed è proprio per questo che funziona. Chiudi gli appunti e controlla quanto è rimasto davvero.
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